2. Ora a Colui che può

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2. Ora a Colui che può

2 GIORNO

Mediante la potenza che opera in noi, fare infinitamente di più di quel che domandiamo o pensiamo, a lui sia la gloria nella chiesa, e in Cristo Gesù, per tutte le età, nei secoli dei secoli. Amen.

L’apostolo Paolo conclude questo brano con un intento chiaro, inequivocabile. Incoraggiare ogni credente nel continuare a seguire il Signore nonostante le difficoltà e, di comprendere questo amore di Cristo che sorpassa ogni conoscenza umana e di conseguenza, essere ripieni della presenza di Dio. L’apostolo ispirato dallo Spirito Santo apre una finestra al di fuori del contesto stesso e passa da un tempo ordinario che ci indica e ci ricorda ora dopo ora cosa dobbiamo fare, dove dobbiamo andare. A quello “temporale” dove al suo interno inserisce gli interventi del Messia, del Salvatore, del maestro, dell’Eterno, di Colui che al principio era la Parola, era con Dio, ed era Dio. “ORA” introduce Colui che con molta veemenza nella tempesta quando fu chiesta attenzione e incoraggiamento, “POTENDO” trasformò miracolosamente la tempesta in bonaccia rassicurando perfino il cuore e gli animi di quegli uomini spaventati a morte. Questo spiega la conclusione dell’apostolo Paolo all’interno della quale possiamo esserci ognuno di noi per le esperienze che abbiamo fatto e che ancora possiamo e dobbiamo fare con il nostro Signore Gesù.
Quindi: A Lui sia la gloria nei secoli dei secoli per le cose che ha fatto, che sta facendo e che farà.

LEGGI:

Efesini 3:20-21
Mediante la potenza che opera in noi, fare infinitamente di più di quel che domandiamo o pensiamo, a lui sia la gloria nella chiesa, e in Cristo Gesù, per tutte le età, nei secoli dei secoli. Amen.