12. Giorno della riflessione. La costanza nella costruzione dell’arca

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12. Giorno della riflessione. La costanza nella costruzione dell’arca

12 GIORNO

Dentro questo piano hai già sentito parlare di vari eroi, e forse ti chiedi perché parlo delle loro battaglie delle loro quotidiane difficoltà. Queste persone rappresentano un po’ tutti noi, e le loro vite sono diventate speciali perché hanno scelto di vivere seguendo i valori del Signore, il quale ha arricchito la loro vita e quella di tutti gli altri che li circondavano.
Pur se conosciamo poco la famiglia di Noè e associamo il suo nome semplicemente alla costruzione dell’arca, di fatto Dio glielo chiese perché era “uomo giusto, integro, ai suoi tempi; Noè camminò con Dio”. (Genesi 6:8,9)
Rifletti, perché Dio ha parlato a Noè?
Immaginate quante difficoltà ha dovuto affrontare quest’uomo durante i trent’anni trascorsi nel costruire l’arca, sia tecnicamente che moralmente, schernito per ciò che stava realizzando. Allora perché Noè’ non si è arrese?
Non ci scoraggiamo nelle circostanze negative che provano ad abbatterci. Come Noè abbiamo ricevuto la rivelazione di Dio e con fiducia attendiamo la Sua promessa.

LEGGI:

Genesi 6:1-22
Quando gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sulla faccia della terra e furono loro nate delle figlie, avvenne che i figli di Dio videro che le figlie degli uomini erano belle e presero per mogli quelle che si scelsero fra tutte. Il SIGNORE disse: «Lo Spirito mio non contenderà per sempre con l’uomo poiché, nel suo traviamento, egli non è che carne; i suoi giorni dureranno quindi centoventi anni».
In quel tempo c’erano sulla terra i giganti, e ci furono anche in seguito, quando i figli di Dio si unirono alle figlie degli uomini, ed ebbero da loro dei figli. Questi sono gli uomini potenti che, fin dai tempi antichi, sono stati famosi. Il SIGNORE vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che il loro cuore concepiva soltanto disegni malvagi in ogni tempo. Il SIGNORE si pentì d’aver fatto l’uomo sulla terra, e se ne addolorò in cuor suo. E il SIGNORE disse: «Io sterminerò dalla faccia della terra l’uomo che ho creato: dall’uomo al bestiame, ai rettili, agli uccelli dei cieli; perché mi pento di averli fatti». Ma Noè trovò grazia agli occhi del SIGNORE. Questa è la posterità di Noè. Noè fu uomo giusto, integro, ai suoi tempi; Noè camminò con Dio.
Noè generò tre figli: Sem, Cam e Iafet. Or la terra era corrotta davanti a Dio; la terra era piena di violenza. Dio guardò la terra; ed ecco, era corrotta, poiché tutti erano diventati corrotti sulla terra.
Allora Dio disse a Noè: «Nei miei decreti, la fine di ogni essere vivente è giunta poiché la terra, a causa degli uomini, è piena di violenza; ecco, io li distruggerò, insieme con la terra. Fatti un’arca di legno di gofer; falla a stanze, e spalmala di pece di dentro e di fuori. Ecco come la dovrai fare: la lunghezza dell’arca sarà di trecento cubiti, la larghezza di cinquanta cubiti e l’altezza di trenta cubiti. Farai all’arca una finestra, in alto, e le darai la dimensione d’un cubito; metterai la porta da un lato, e farai l’arca a tre piani: uno da basso, un secondo e un terzo piano. Ecco, io sto per far venire il diluvio delle acque sulla terra, per distruggere sotto il cielo ogni essere in cui è alito di vita; tutto quello che è sulla terra perirà. Ma io stabilirò il mio patto con te; tu entrerai nell’arca: tu e i tuoi figli, tua moglie e le mogli dei tuoi figli con te. Di tutto ciò che vive, di ogni essere vivente, fanne entrare nell’arca due di ogni specie, per conservarli in vita con te; e siano maschio e femmina. Degli uccelli secondo le loro specie, del bestiame secondo le sue specie e di tutti i rettili della terra secondo le loro specie, due di ogni specie verranno a te, perché tu li conservi in vita. Tu prenditi ogni sorta di cibo che si mangia e fattene provvista, perché serva di nutrimento a te e a loro». Noè fece così; fece tutto quello che Dio gli aveva comandato.
Leggi anche Genesi 7:1.